Napoli

Questa pagina è per chi cerca uno sugar daddy a Napoli e per chi vorrebbe conoscere una sugar baby a Napoli, ed è scritta da qui, con il golfo davanti e il pranzo della domenica sempre di mezzo. Racconta gli uomini e le ragazze che si incontrano davvero sui profili, il passaggio dalla chat al primo appuntamento e i posti dove portare avanti la storia; e siccome il sugar dating a Napoli si fa spesso a pochi isolati da casa dei genitori di lei, un capitolo intero parla di discrezione.

Qui perfino il primo messaggio, prima o poi, finisce per parlare di mare.

Il golfo di Napoli con il Vesuvio visto dalla collina di Posillipo in una limpida mattina d'inverno
Il golfo e il Vesuvio visti da Posillipo, in una mattina limpida d'inverno.

Chi è oggi uno sugar daddy a Napoli, e chi gli risponde

Prima di contattare uno sugar daddy in Italia , una ragazza napoletana ha già un'idea piuttosto precisa di chi le risponderà, perché uomini così li incrocia ogni giorno all'uscita degli studi di Chiaia, del tribunale al Centro Direzionale o dei reparti del Cardarelli. Avvocati e notai, primari, armatori e spedizionieri cresciuti a ridosso del porto si riconoscono dal modo in cui raccontano la giornata: anche un rogito o un turno di notte, detti da loro, diventano un piccolo spettacolo. È una teatralità gentile, che non prende mai in giro chi ascolta e va di pari passo con la memoria. Il nome di tua madre, sentito una volta di sfuggita, al secondo incontro uno sugar daddy napoletano ce l'ha ancora in mente.

Per una ragazza che studia alla Federico II o all'Orientale e vive ancora in famiglia, aprire un profilo da sugar baby in Italia vuol dire soprattutto tenersi un pezzo di vita che non passa dal tavolo della cucina, con un'agenda che nessuno controlla e un uomo che in casa nessuno ha mai visto a una comunione. Molte, intanto, lavorano già il sabato in un negozio di via Toledo o fanno pratica in uno studio, e il tempo libero lo contano a ore.

Prima o poi, e di solito presto, lei ti manda un vocale. Una sugar baby napoletana lo registra dove capita, sul motorino fermo al semaforo o in fila al bar, e in risposta si aspetta la tua voce, non un messaggio scritto e corretto tre volte. Registra anche tu, così come viene, magari mentre torni a casa a piedi, e lascia dentro l'esitazione e la risata.

Salire al Vomero o scendere a Chiaia con una sugar baby a Napoli

La prima decisione di una serata napoletana è quanto in alto andare. Al Vomero si sale con la funicolare di Chiaia, e lassù la sera abbassa la voce: due passi in via Scarlatti, un dolce in piazza Vanvitelli e, se viene voglia di stare un momento zitti, il belvedere di San Martino. Chiaia, giù in basso, è l'opposto. Tra via dei Mille e i vicoli dei baretti si fa tardi, si incrociano facce note e ci si saluta ogni dieci metri, ed è la sera giusta quando lei ha voglia di gente. Per le grandi occasioni, quando uno sugar daddy vuole una cena da ricordare, si va a Posillipo, su una terrazza a pelo d'acqua a Marechiaro con le barche ormeggiate a pochi metri.

Per le sere in cui conta più ridere che farsi notare, si scende nel centro antico e si comincia con una pizza a portafogliomangiata in piedi lungo via dei Tribunali. Poi si arriva in piazza Bellini e ci si siede accanto ai resti delle mura greche, tra i ragazzi dell'Accademia e del Conservatorio che restano fuori fino all'una. Spesso è lei a proporre questa sera: una sugar baby di vent'anni quella piazza la frequenta da quando ne aveva sedici.

Un uomo maturo e una giovane donna seduti vicini dentro una funicolare che sale verso la collina di sera
In funicolare verso il Vomero, all'inizio di una serata tranquilla.

Quante siano, in Italia, le persone che cercano una relazione sugar lo misura il nostro studio paese per paese. Capita spesso che lo sugar daddy di una ragazza napoletana viva altrove, e allora conviene sapere come funziona dalle sue parti: cercare uno sugar daddy a Roma, scrivere a uno sugar daddy a Milano e accompagnare uno sugar daddy a Firenzecominciano in modi diversi, e al primo incontro a Napoli lui si porterà dietro quello di casa sua.

Un primo sugar date con il mare sulla destra

Per vedersi la prima volta, a Napoli, uno sugar daddy e una sugar baby possono fare a meno di tavolo e prenotazione: basta il lungomare a piedi, da Mergellina fino al Castel dell'Ovo, verso l'ora del tramonto. Sono tre quarti d'ora abbondanti di passo tranquillo con il Vesuvio davanti, e quando arrivate alla Rotonda Diaz di solito avete già capito come andrà.

Se al Castel dell'Ovo la conversazione corre ancora, si attraversa il ponte e si cena al Borgo Marinari, tra le barche del porticciolo, oppure si sale verso Pizzofalcone e si continua a piedi finché c'è voglia. Se invece la chiacchierata si è spenta già alla Rotonda Diaz, il congedo è un caffè al banco nel primo bar che incontrate, bevuto in piedi in due minuti, con una battuta sul mare di quella sera prima della buonanotte.

Un uomo maturo e una giovane donna passeggiano di spalle sul lungomare al tramonto, con il mare sulla destra
Un primo sugar date su via Caracciolo, con la Rotonda Diaz ancora davanti.

Prima di scendere a Mergellina, una lettura alla pagina sugli appuntamenti sicuri non è tempo perso. Il primo sugar date si fissa dove passa gente, ci si arriva con i propri mezzi e si torna a casa allo stesso modo, e un'amica sa con chi sei e quando pensi di essere di ritorno. Finché non vi conoscete, il tuo indirizzo resta fuori dalla chat.

Con il libeccio, quando le onde scavalcano gli scogli di via Partenope, la prima uscita sugar si sposta al chiuso. Al Museo Archeologico Nazionale c'è un'ora buona da passare tra i mosaici di Pompei, e la sala del Gabinetto Segreto strappa un sorriso a tutti e due.

All'andata il mare sta sulla destra; al ritorno, se c'è un ritorno a due, sulla sinistra.

Tenere il sugar dating a Napoli lontano dal pranzo della domenica

Il pranzo della domenica non si tocca, e una sugar baby che vive ancora con i suoi lo sa meglio di chiunque: la relazione sugar si organizza attorno a quelle ore. Il sabato mattina va benissimo, per esempio un'ora a passeggiare tra le maioliche del chiostro di Santa Chiara, e va bene la domenica dopo le sei, quando il ragù è finito e lei ha una gran voglia di uscire di casa.

Poi ci sono i cognomi. Tra Chiaia, il Vomero e Posillipo bastano due domande, che liceo hai fatto e dove passi l'estate, per scoprire che sua zia e tua cognata giocano a carte insieme da vent'anni. Nelle prime chat di una conoscenza sugar conviene presentarsi con il solo nome e rimandare le genealogie a quando vi fiderete l'uno dell'altra.

Un uomo maturo e una giovane donna camminano tra pilastri e panche di maioliche in un chiostro, ripresi dall'alto
Un sabato mattina tra le maioliche del chiostro di Santa Chiara, con la domenica già lasciata alla famiglia.

Quanto ai vocali, con una ragazza che vive in famiglia vanno dosati. Un messaggio ascoltato in cucina, mentre la madre gira il sugo a mezzo metro, racconta più di quanto volessi. Tienili brevi, senza nomi né programmi, e chiedile a che ora può ascoltarli da sola.

Quando una storia sugar a Napoli chiede più di una sera

Il primo giorno intero insieme parte spesso dal Molo Beverello, con l'aliscafo del mattino per Procida: il pranzo alla Corricella, la salita a Terra Murata nel pomeriggio, il rientro con l'ultima luce. D'estate una coppia sugar che ama il mare può anche prendere un gozzo con il marinaio a Posillipo e farsi portare lungo la costa verso la Gaiola, fermandosi a fare il bagno sotto le ville.

Un uomo maturo e una giovane donna a prua di un gozzo di legno all'ancora in acqua turchese sotto una costa rocciosa
Un gozzo all'ancora sotto la costa di Posillipo, un sabato di luglio.

D'inverno il programma più elegante per una relazione sugar napoletana è una sera al San Carlo, con un'opera della stagione e una cena tardi a Chiaia. Con la primavera conviene spostarsi ai Campi Flegrei: un pomeriggio a Baia, sulla barca dal fondo trasparente che passa sopra le ville romane sommerse, e il tramonto sul lago Fusaro davanti alla Casina Vanvitelliana.

Il cornetto rosso che adesso porti attaccato alle chiavi te l'ha regalato lei.

Trovare uno sugar daddy a Napoli, cominciando dalla foto

Sul sito, prima ancora di leggere una riga, gli uomini che a Napoli cercano una relazione sugar guardano la foto. Moltissimi profili qui hanno il golfo alle spalle e una faccia piccola piccola in un angolo; scegline una in cui ti si riconosce bene, e il golfo tienilo per quando vi vedrete.

Quando la chat ha preso ritmo, nella prima proposta conviene indicare un punto di partenza più che un tavolo. «Ci vediamo a Mergellina verso le sette e camminiamo» suona leggero e non impegna nessuno a una cena intera; il resto si decide strada facendo.

Le sette, però, non sono un orario fisso. La passeggiata funziona se il sole scende mentre siete ancora per strada, e sul golfo a dicembre il tramonto arriva prima delle cinque, a giugno dopo le otto e mezza. Prima di proporre l'incontro, chiunque dei due lo faccia, conviene guardare l'ora del tramonto di quel giorno e fissare la partenza un'ora prima: d'inverno vuol dire darsi appuntamento verso le tre e mezza.

Un uomo maturo e una giovane donna a cena su una terrazza a pelo d'acqua in una piccola baia di sera
Una cena sull'acqua a Marechiaro, una sera di luglio.

Qualche dubbio rimasto, prima della passeggiata

Come trovare uno sugar daddy a Napoli?

Curando prima di tutto la foto del profilo, che deve mostrare bene il viso, e rispondendo ai vocali con la tua voce. Quando la chat regge, proponi un punto di partenza invece di un tavolo, per esempio Mergellina poco prima del tramonto, e da lì una passeggiata sul lungomare.

Dove portare una sugar baby a Napoli al primo appuntamento?

Sul lungomare: partenza da Mergellina verso sera e passeggiata fino al Borgo Marinari, dove si può restare a cena se la conversazione prende quota. Quando il mare è grosso, un pomeriggio al Museo Archeologico Nazionale è una buona alternativa al chiuso.

Il sugar dating a Napoli è discreto?

Sì, se si rispettano i tempi della famiglia di lei. La domenica a pranzo non si chiede mai di vedersi, nelle prime chat bastano i nomi di battesimo e, finché lei vive con i genitori, i vocali restano brevi e senza nomi. Il sabato mattina e la domenica verso sera sono i momenti più tranquilli per incontrarsi.

Uno sugar daddy che vive a Roma può avere una relazione sugar con una ragazza napoletana?

Sì. Roma è a circa settanta minuti di alta velocità, quindi la relazione si costruisce sul fine settimana: il venerdì sera sul lungomare, il sabato tra Chiaia e il centro antico, e la domenica a pranzo lei resta con la sua famiglia.

«Sul mare luccica l'astro d'argento. Placida è l'onda, prospero è il vento.»

Teodoro Cottrau, Santa Lucia


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